70° GRAN PREMIO MERANO FORST - DOMENICA 27 SETTEMBRE
27 SETTEMBRE
LXX GRAN PREMIO MERANO FORST
Steeple Chase Internazionale - euro 380.000
gruppo 1 - per 4 anni e oltre - 5.000 metri
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CAVALLO |
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PESO |
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FANTINO |
DIS.
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1 |
SHARSTAR |
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69 |
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R.ROMANO |
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2 |
ROYAL VERRIE |
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67 |
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D.BERRA |
2 1/4 |
3 |
LE BAZIN |
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68 |
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G.ADAM |
11 |
4 |
KANDINSKIY |
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68 |
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J.BARTOS |
4 |
5 |
DUERO |
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67 |
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J.FALTEJSEK |
3 |
6 |
NIKODEM |
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67 |
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J.MYSKA |
2 |
7 |
FLORESTANO |
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67 |
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J.VANA JR |
2 |
8 |
ASSELIN |
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67 |
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X.HONDIER |
1 3/4 |
9 |
OCEAN D'OR |
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69 |
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A.BLAIS |
15 |
10 |
FILS A PAPA |
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67 |
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P.PEPRNA |
lont. |
FE |
OSCAR DES PICTONS |
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69 |
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M.REGAIRAZ |
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CD |
ST PETERSBOURG |
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67 |
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D.COLUMBU |
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CD |
IMBIR |
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67 |
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J.KORPAS |
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| RIT |
HERODE QUERCUS |
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67 |
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J.KOUSEK |
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Favola Sharstar - Bis del fuoriclasse di Rodolfo Casieri, Raffaele Romano e Paolo Favero centrano uno storico tris
Rimanere insensibili davanti a uno spettacolo così, neanche avendo un cuore di pietra ci si riuscirebbe. Sharstar ha vinto, diciamo pure stravinto, il suo secondo “Merano” consecutivo, il fantino Raffaele Romano e l’allenatore Paolo Favero il loro terzo di fila, consegnando alla storia una striscia record. Il pomeriggio di Maia è stato un caleidoscopio di emozioni con una punta d’orgoglio per un nuovo sigillo Made in Italy, firmata dal trainer meranese.
Merano, la città, ha accolto l’invito e colmato l’ippodromo, ottomila spettatori secondo le stime hanno assistito alla grande festa ruotata attorno alla superstar di Rodolfo Casieri. E proprio la commozione del proprietario milanese, che della compostezza fa etichetta, ci induce a dire che questo Gran Premio non poteva celebrare i suoi primi settant’anni meglio di così. Abbiamo visto ippici al di fuori dell’entourage del campione con gli occhi lucidi, abbiamo visto la platea trattenere il fiato e sciogliersi in un applauso più forte che mai.
Sharstar ha vinto con il piglio del più forte, da cavallo che al cuore abbina il calcolo, interpretato da un fantino raffinato e sicuro che ha limato i centimetri come solo lui sa fare. Binomio sublime.
I francesi hanno rispettato le previsioni e sono stati la minaccia più concreta, soprattutto in quel Royal Verrie che a onor del vero alla vigilia era il meno considerato della pattuglia transalpina. Ocean d’Or ha menato le danze giocando all’elastico per grande parte della marcia salvo poi sciogliersi al momento del dunque, ovvero al verticale che immette sull’ultima curva, Oscar des Pictons sembrava nel vivo della corsa in realtà smarrendosi nel dedalo di Maia («non ha digerito il tracciato», avrebbe dichiarato il jockey Regairaz), Le Bazin ha invece gravitato nella pancia del gruppo chiudendo terzo e pagando lo scotto della distanza, come ammesso dal suo pilota Blais. È stato dunque Royal Verrie, tenuto nascosto per tre quarti di gara dal bravo Berra, a reggere la parte del coprotagonista nel finale: «Dopo il penultimo salto – ha confessato il fantino francese – pensavo di poter acchiappare Sharstar. Noi andavamo forte, ma lui non ha ceduto di un millimetro».
Sharstar e Romano hanno sempre dato l’impressione di avere in pugno la situazione. L’imponderabile è condimento essenziale delle corse a ostacoli, ma ogni rischio calcolabile Romano l’ha evitato: costantemente nelle posizioni di testa, con il battistrada Ocean d’Or nel mirino e il compagno di training Kandinskiy come riferimento. Il muro lungo il rettilineo di fronte alle tribune consegnava la corsa scremata , saltavano uno di fianco all’altro i cinque candidati rimasti in lizza, i due faveriani e i tre francesi superstiti (Oscar aveva già ammainato le velleità), poi Romano decideva che era meglio evitare rischi al verticale e rubava in un amen la testa del gruppo. Et voilà, partita chiusa, Sharstar si sganciava di qualche metro mormorando venite a prendermi. Un gioco che mandava in visibilio gli spalti,
mentre Royal Verrie si inchinava allo strapotere e Le Bazin, già lontano, firmava la terza moneta davanti a un signor Kandinskiy, a seguire Duero, Nikodem, Florestano e Asselin raccoglievano le briciole di Ocean d’Or. E la festa poteva cominciare, con l’inno di Mameli a incorniciare la gioia di Favero («grazie a tutto il team»), di Romano («mai avuto timore di lasciarmi sfuggire la situazione») celebrato da uno striscione (“vince sempre lui”, il succo), di Casieri inondato dalle strette di mano.
23 SETTEMBRE: DICHIARAZIONE DEI PARTENTI
LXX GRAN PREMIO MERANO FORST
Steeple Chase Internazionale - euro 380.000
gruppo 1 - per 4 anni e oltre - 5.000 metri
SESTA CORSA - ORE 17.20
Per il 70° Gran Premio torna di moda il classico, quel tema Italia-Francia che prima della “scalata” delle scuderie dell’est europeo alle nostre graduatorie ha scandito la storia della corsa dagli albori alla fine dello scorso millennio. Benché cechi e polacchi rispondano all’appello, lo fanno piuttosto sottovoce, per lo meno rispetto alle ultime annate. Questo il responso dell’ufficializzazione dei partenti: e così appare chiaro come il sole che il baricentro della minaccia per Sharstar – perché, non lo si dimentichi, il riferimento è lui – si sposti a occidente.
Sono quattro i portabandiera francesi che calano su Maia, disporli in ordine di pericolosità è arduo, in comune hanno in dote buone dosi di credibilità ma zero precedenti dalle nostre parti. Per adattabilità al tracciato forse qualche vantaggio lo ha Le Bazin, anche perché il suo allenatore Guillaume Macaire ha un certo feeling con il Gran Premio: vari piazzamenti con L’As de Pembo (secondo un anno fa), fino a risalire al 2003 di Tempo d’Or, ultima Marsigliese suonata a Merano. Con quel Tempo d’Or, che galoppò i cinquemila di Maia in promenade, Le Bazin condivide ecletticità e confidenza con il traguardo. Oscar de Pictons è il vincitore del Grande Steeple di Clairefontaine, e giusto per capirsi è uno che sa vincere anche nella cattedrale di Auteuil. Dal trampolino di Waregem, altre volte ottima rampa di lancio verso Merano, si lanciano invece Ocean d’Or e Royal Verrie, gli ultimi due nomi iscritti nell’albo d’oro del Grande Steeple delle Fiandre. Ocean d’Or l’ha vinto quest’anno e in precedenza sfoggia un 2009 da “vagabondo” in patria con quattro centri in cinque uscite.
La formula del “timore nessuno e rispetto per tutti” accompagna l’entourage di Sharstar nella rincorsa al bis. Da Paolo Favero a Raffaele Romano fino al proprietario Rodolfo Casieri, è tutta gente che non ama fare proclami ancorché consapevole di essere al centro di ogni ragionamento. Di Sharstar si è già detto e scritto tutto, porta in pista l’onore-onere dei favori del pronostico e un seguito di passione come da tempo non si registrava a queste latitudini. Chi a Borgo Andreina tiene dritte le orecchie, però, ha intercettato molti segnali su Kandinskiy, dato in forma come non mai come testimonia l’eccellente esibizione nella Gran Siepi. Favero gioca il tris con Herode de Quercus, anche di lui si parla gran bene ma lo steeple è un punto interrogativo, mentre per il talentuoso “dormelliano” Asselin lo è la distanza. Lo schieramento italiano si completa con i due della scuderia Montanari, a Fils a Papa è stato abbinato l’acquisto dell’ultima ora St Petersbourg il cui maggiore motivo d’attenzione è la monta, Davide Columbu, almeno Romano non è l’unico italiano in sella.
Infine sguardo a est, le armate son spuntate ma mai fidarsi troppo. Dalla Cechia ripropongono Nikodem, dovrà inventarsi qualcosa per uscire dalle retrovie in cui è stato relegato nelle ultime due edizioni. Lungo la stessa rotta viaggia la coppia di Votava, Florestano & Imbir, alla caccia di qualche euro. Per esclusione, ma anche per meriti acquisiti, il top diviene dunque il polacco Duero, generoso grigio che può concedersi qualche sogno di gloria.
I profili dei protagonisti ASSELIN (Ita)
Può vantarsi di aver battuto Sharstar, a primavera nel Premio Durini. Buona classe in piano e abile saltatore, teme però la distanza, a ogni modo l’anno scorso chiuse quinto. Arriva fresco: l’ultima apparizione risale a oltre un mese fa, quarto (non lontano) nel Premio Azienda di Soggiorno dietro agli “specialisti” delle siepi.
DUERO (Pol)
Polacco di passaporto e globetrotter di professione, sorprese nella scorsa edizione centrando il quarto posto. Bene nelle prove di preparazione sul tracciato meranese, secondo di Kandinskiy nel Val Passiria e di Sharstar nell’Unire. Ha le carte in regola per un altro piazzamento di prestigio.
FILS A PAPA (Ita)
Pochi risultati degni di nota. Profilo da routinier con buona conoscenza della pista, ma in questa compagnia gioca da estremo outsider.
FLORESTANO (Cze)
Qualche buon ricordo sulle piste italiane nel 2006 e 2007, poi un lungo stop e il rientro quest’anno. A luglio a Most si è lasciato alle spalle sia Duero sia Nikodem, può essere la mina vagante.
HERODE QUERCUS (Ita)
Ha palesato ottima condizione nella Gran Siepi di due settimane fa. Nella precedente carriera negli ippodromi di Francia aveva lasciato qualche buona traccia. Si è guadagnato sul campo questa chance, e Kousek quest’anno ha dimostrato affiatamento con il traguardo: attenzione.
IMBIR (Cze)
Prestazioni altalenanti in patria, non è una prima lama. Ha preso confidenza con le linee di Maia nel Val Passiria, finendo quarto ben lontano da Kandinskiy e Duero: è stato il suo ultimo impegno agonistico.
KANDINSKIY (Ita)
Il successo nel Val Passiria e la piazza d’onore nella Gran Siepi lasciano spazio all’ottimismo. Pista e distanza gli sono congeniali, di esperienza ne ha in abbondanza, la monta è una garanzia: a ritmi elevati ha possibilità di rilievo.
LE BAZIN (Fra)
L’inviato di Macaire in cinque uscite stagionali sul suolo francese ha inanellato quattro successi, e risalendo le performance si incrociano numerose altre affermazioni. Non difetta certo di versatilità: alterna siepi e steeple e passa da un tracciato all’altro senza problemi; l’incognita è la distanza. Tra i candidati più accreditati.
NIKODEM (Cze)
Al terzo tentativo dopo due settime piazze nel 2008 e nel 2007, quest’anno si è imposto all’attenzione per il convincente terzo posto nel Grande Steeple d’Europa. Conosce la pista, deve fare i conti con qualche metro di troppo: punta a un piazzamento.
OCEAN D’OR (Fra)
Prima ha fatto razzia nelle piste della provincia francese, poi ha dirottato su Waregem e ha trionfato nel Grande Steeple delle Fiandre. Dovesse trovare di suo gradimento il tracciato di Maia, è tra le lame più affilate.
OSCAR DES PICTONS (Fra)
Vincitore in handicap ad Auteuil a giugno, poi l’allenatore Yannick Fouin lo ha spostato a Clairefontaine per prendere la mira al “Merano”, vincendo il Grande Steeple-Chase. Gradirebbe un po’ di pioggia, a ogni modo ha nelle corde un potenziale da assoluto protagonista.
ROYAL VERRIE (Fra)
Dopo il successo inatteso nel Grande Steeple delle Fiandre l’anno scorso, quest’anno ci ha riprovato finendo kappaò. In precedenza, un secondo e un primo nella provincia francese: di difficile definizione.
SHARSTAR (Ita)
Il vincitore della scorsa edizione anche quest’anno avrà tutti gli occhi addosso. Ha celebrato la campagna primaverile firmando il Grande Steeple d’Europa sul percorso meranese e affinato la condizione disponendo in agilità degli avversari nel Premio Unire. Si adegua a diverse andature, è assolutamente affidabile sui salti, ha rush finale veemente, Raffaele Romano è l’arma in più: il cavallo da battere.
ST PETERSBOURG (Ita)
Lo stakanovista della compagnia, undici prestazioni nel 2009 senza alcun acuto e un solo piazzamento in categorie di minima in Francia. Acquisto dell’ultima ora, correrà per colori italiani (Francesca Montanari) L’impresa appare ardua.
21 SETTEMBRE: CAMPO PROBABILI
Dalla Francia accettano la sfida e preparano i van per la trasferta in Italia. Sharstar fungerà pure da spauracchio, ma se le righe dell’albo d’oro del Gran Premio sono zeppe di grandeur un motivo c’è e il digiuno che dura dal 2003 (Tempo d’Or) deve cominciare a ferire l’orgoglio transalpino. La settimana del “Merano” numero 70 prende così il largo, e il puzzle dei partenti - che verrà ufficializzato mercoledì mattina alle 9 - fra telefonate, fax e voci sta prendendo forma e parla in buona parte la lingua francese.
La punta italiana, naturalmente, è Sharstar. Detentore del titolo e cavallo da battere, per quanto dice il palmares e quanto esibito al rientro, vale a dire un Premio Unire archiviato come la più facile delle formalità, sfruttato da Raffaele Romano con un allungo finale non necessario ai fini del successo ma utile in ottica di affinamento della condizione, anche perché nelle sedute mattutine è difficile trovare compagni in grado di sollecitare il super-motore del baio di Casieri. Al suo fianco Favero schiererà Kandinskiy, per il quale è stato architettato un avvicinamento diverso, non solo - ma anche - per evitare lo scontro con Sharstar. Il portacolori della D’Altemps ha sfoggiato una forma eccellente nella Gran Siepi di due settimane fa, secondo solo del fulminante Royal Mougins, mentre prima aveva ben disposto di avversari di rango nel Val Passiria. Per lui Favero ha ingaggiato Josef Bartos, svincolato suo malgrado da impegni con Vana (del quale accenniamo dopo). Probabile, inoltre, che Favero schieri il tridente perché sta scaldando i muscoli anche Herode Quercus, sul quale salirebbe Kousek: le convincenti performance nella già citata Gran Siepi e nel rispettivo trial valgono una chance anche per i colori di nobildonna Albertoni.
Per i tre di Favero, visti gli impegni non lontani nel calendario, gli ultimi lavori sono stati di semplice mantenimento. A dire il vero così è stato un po’ per tutti, anche per Asselin al quale però i “dormelliani” hanno preferito risparmiare l’Unire dopo un’Azienda di Soggiorno sofferto. Ma a primavera, lo ricordiamo, pur in circostanze “tattiche” favorevoli era riuscito nell’impresa di battere Sharstar. Nell’ultimo mese, il menù ha riservato ad Asselin qualche salto e riposo per portarlo fresco all’appuntamento nel quale un anno fa fu ottimo quinto con l’interpretazione di Xavier Hondier, riconvocato per l’occasione.
Ci sarà anche Fils a Papa, in cerca di gloria così come Pavel Peprna che lo piloterà.
Fin qui, i “nostri”. Per guardarsi le spalle dovranno guardarsi più da ovest che da est. Già, perché quest’anno la Mitteleuropa giunge al big event decimata. I “mostri sacri” Vana e Olehla se ne rimarranno a casa, e dalla Cechia l’unico annuncio è quello di Nikodem (con Myska), già attore del Gp nelle ultime due edizioni, settimo in entrambi i casi. A rimanere maggiormente impresso è stato però il terzo posto nel Grande Steeple-Chase d’Europa di fine giugno, chiuso a cinque lunghezze da Sharstar, dopo il quale Nikodem è stato ancora terzo in uno steeple in patria alle spalle di Duero. All’appello del “Merano” risponde presente anche quest’ultimo, con tutta probabilità abbinato a Jan Faltejsek. Duero fu sorprendente (ma fino a un certo punto) quarto nel Gp dell’anno scorso, ed è tornato a prendere la mira a Maia con due secondi posti nel Val Passiria di Kandinskiy e nell’Unire di Sharstar. Per chiudere il discorso “est”, in lizza ci sono ancora Imbir e Florestano ma in casa Votava tutto tace.
Così, si diceva, la minaccia più concreta torna a essere quella francese. In quattro hanno già le valige pronte, e se Eric Leray (che già portò a Merano, con poca fortuna, Jorat d’Or e Yalsadam) dovesse sciogliere le riserve per il suo Ocean d’Or, vincitore del Grande Steeple delle Fiandre il 1° settembre, sarebbero cinque e lo spettacolo ne guadagnerebbe. Anche perché lo spessore dell’Ocean – nome che a Maia agita ricordi – è testimoniato dai cinque successi in sei uscite in patria, con cadenza mensile a partire da maggio. Confermato invece l’arrivo del favorito del sopra citato appuntamento di Waregem (in passato più volte apripista per un “Merano” da leoni), Royal Verrie (con David Berra), kappaò sulla pista belga dopo aver vinto l’edizione del 2008. Il suo allenatore è Philippe Peltier, cui sfuggì il colpaccio a sorpresa nel 2002 quando presentò Repere beffato di una incollatura da Present Bleu.
Sostenuto da ottime credenziali è Oscar des Pictons, pedina che Yannick Fouin da Auteuil ha dirottato su Clairefontaine per abbassare la mira e siglare un mese fa il Grand Steeple Chase - in coppia con Morgan Regairaz che lo accompagnerà a Merano.
Non mancherà un inviato di Macaire (che per il jockey si affiderà a uno tra Lenie Suzineau e Gregory Adam) e si chiama Le Bazin, a guardarne le prestazioni si rizzano i capelli: caduto all’ultima, risalendo la lista si scorre una serie incredibile di primi intervallata da qualche secondo. Altra conferma è quella di St Petersbourg, il meno appariscente per curriculum ma che cattura attenzioni in quanto per la sua monta sono in ballottaggio Davide Columbu e Christophe Monjon.
Quale fra gli invader sia il più adattabile al salta e gira di Maia, ovvero quale l’avversario più pericoloso, è già motivo di discussione nel gioco che da sempre accompagna il conto alla rovescia verso il momento più alto della stagione.
Campo probabili
LXX GRAN PREMIO MERANO FORST
Steeple Chase Internazionale - euro 380.000
gruppo 1 - per 4 anni e oltre
5.000 metri
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CAVALLO |
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PESO |
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FANTINO |
NAZ.
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ASSELIN |
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67 |
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X.HONDIER |
ITA |
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DUERO |
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67 |
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J.FALTEJSEK |
POL |
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FILS A PAPA |
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67 |
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P.PEPRNA |
ITA |
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HERODE QUERCUS |
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67 |
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J.KOUSEK |
ITA |
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KANDINSKIY |
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68 |
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J.BARTOS |
ITA |
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LE BAZIN |
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68 |
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L.SUZINEAU/G.ADAM |
FRA |
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NIKODEM |
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67 |
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J.MYSKA |
CZE |
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OCEAN D'OR |
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69 |
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? |
FRA |
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OSCAR DES PICTONS |
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69 |
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M.REGAIRAZ |
FRA |
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ROYAL VERRIE |
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67 |
|
D.BERRA |
FRA |
|
SHARSTAR |
|
69 |
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R.ROMANO |
ITA |
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ST PETERSBOURG |
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67 |
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C.MONJON/D.COLUMBU |
FRA |
Partenti dubbi: FLORESTANO (67), IMBIR (67).
17 SETTEMBRE: 2° FORFAITRimasti iscritti dopo il 2° forfait
LXX GRAN PREMIO MERANO FORST (STEEPLE-CHASE INTERNAZIONALE) GRUPPO I 4 anni ed oltre mt. 5000 (Percorso n°6)
€ 380.000 così ripartite: ai Proprietari al 1° € 161.500, al 2° € 51.000, al 3° € 25.500, al 4° € 17.000, al 5° € 10.200, al 6° € 6.800, al 7° € 5.100, all’8° € 4.250; agli Allenatori: al 1° € 19.000, al 2° € 6.000, al 3° € 3.000, al 4° € 2.000, al 5° € 1.200, al 6° € 800, al 7° € 600, all’8° € 500; ai Fantini: al 1° € 9.500, al 2° € 3.000, al 3° € 1.500, al 4° € 1.000, al 5° € 600, al 6° € 400, al 7° € 300, all’8° € 250. Ai due cavalli nati ed allevati in Italia meglio classificati dal 2° posto in poi, semprechè abbiano terminato regolarmente il percorso, verrà assegnato un sovrappremio così ripartito: ai Proprietari: al 1° € 5.100, al 2° € 4.250; agli Allenatori: al 1° € 600, al 2° € 500; ai Fantini: al 1° € 300, al 2° € 250.
Agli allevatori: € 38.000 (24.700 – 9.500 – 3.800).
ASSELIN(67), DUERO(67), FILS A PAPA(67), FLORESTANO(67), HERODE QUERCUS(67), IMBIR(67), KANDINSKIY(68), LE BAZIN(68), MASINI(67), NIKODEM(67), OCEAN D'OR(69), OSCAR DES PICTONS(69), ROI KARAD(67), ROYAL VERRIE(67), SHARSTAR(69), ST PETERSBOURG(67).
Totale Rimasti: 16
Dichiarazione Partenti: mercoledì 23 settembre ’09 entro le ore: 9.00
27 AGOSTO: CHIUSURA ISCRIZIONIGli iscritti al Gran Premio:
LXX GRAN PREMIO MERANO FORST (STEEPLE-CHASE INTERNAZIONALE)
euro 380.000
GRUPPO I - 4 anni e oltre - m.5000 (Percorso n.6)
ASSELIN, BELMONT, BLU ASSIA, BYE BYE QUANITO, DUERO, FILS A PAPA, FLORESTANO, GREY IMAGE, HERODE QUERCUS, IMBIR, JORAT D'OR, KAN NEJD, KANDINSKIY, LE BAZIN, MASINI, MON POT, MOUILLEURDEPONGES, NIKODEM, NINDJA, OCEAN D'OR, OSCAR DES PICTONS, ROI KARAD, ROYAL VERRIE, SHARPMON, SHARSTAR, SPRING CAT, ST PETERSBOURG, TERRACON, WATI.
Tot. Iscritti: 29 + Eventuali iscrizioni chiuse all’estero.
Iscrizioni supplementari ammesse fino a martedì 15 settembre (ore 12).
Dichiarazione 1° Forfait: giovedì 10 settembre ’09 entro le ore: 11.00
Dichiarazione 2° Forfait: giovedì 17 settembre ’09 entro le ore: 11.00
Dichiarazione Partenti: mercoledì 23 settembre ’09 entro le ore: 9.00