Ippodromo di Merano
Merano Maia Spa
Via Scuderie 37
39012 Merano - Italia

 
Tel.: +39 0473 446222
Fax: +39 0473 210693

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La scala degli ostacoli

La scala degli ostacoli

Unico nel suo genere, situato nel cuore delle Alpi, l’ippodromo di Maia è ubicato praticamente al centro di Merano, luogo di villeggiatura e nota stazione termale. L’impianto si inaugurò nel 1935, lanciando contemporaneamente il Gran Premio di Merano, una delle corse ad ostacoli più dotate del mondo. Sulla “Scala degli ostacoli”, così è spesso definito questo ippodromo, convergono ormai stabilmente scuderie in rappresentanza dell’Ovest e dell’Est europeo che vedono in Merano un ideale crocevia di confronto della forma ostacolistica contientale, ma anche una pista di qualità per le corse in piano. Unanimi sono i commenti degli addetti ai lavori e del pubblico che alla vista di questo ippodromo esprimono apprezzamento incondizionato per la sua collocazione geografica e per le caratteristiche tecniche delle sue piste e dei suoi percorsi che lo pongono tra i più selettivi d’Europa.
La stagione di corse dell’ippodromo di Maia va attualmente da maggio ad ottobre con una breve sosta nel mese di luglio per un totale di ventidue giornate e circa 200 corse, quasi tutte coincidenti con le festività. Vi si disputano corse ad ostacoli su percorso di siepi e di steeple-chase dove i cavalli gareggiano suddivisi per età (tre anni, quattro anni e cinque anni ed oltre). Merano è da sempre la patria anche delle corse per cavalieri ed amazzoni dilettanti che su questa pista gareggiano principalmente, ma non solo, in corse in piano e negli avvincenti cross country. Una collocazione particolare ed importante hanno anche le corse in piano per fantini professionisti che sul finire del mese di luglio ed in agosto trovano, nel clima meno torrido di Merano, la loro sede ideale soprattutto per il debutto dei giovani puledri di due anni.
A Merano si disputa la maggioranza delle corse di “gruppo” del settore ostacolistico nazionale. Dal Premio Ezio Vanoni che si corre a giugno, al Premio Piero e Franco Richard, all’U.n.i.r.e., alla Corsa Siepi di Merano, allo stesso Gran Premio Merano Forst, solo per citare le prove più importanti e dotate di ricchi premi al traguardo. Anche le corse in piano hanno interessanti dotazioni: tra le principali quelle del Premio E.B.F. Terme di Merano e del Premio delle Alpi che si corrono a Ferragosto.
Necessario complemento alle corse dei cavalli, sono gli eventi che a Maia da qualche tempo hanno trovato ospitalità sia nei pomeriggi di corse che al di fuori di essi.

RISTRUTTURAZIONE DELLA TRIBUNA GRANDE
La riqualificazione dell'ippodromo passa anche per il risanamento delle sue strutture. Il restyling dell'impianto è cominciato a inizio anno con i lavori di ristrutturazione della tribuna grande, affidati alla ditta trevigiana Andreola.

Il risanamento strutturale dell'impianto è passaggio fondamentale per la valorizzazione di un autentico patrimonio architettonico quale è l'ippodromo, elemento che caratterizza in maniera significativa il quadro urbano della città. Gli interventi in corso, finanziati dal Comune di Merano, rimetteranno a nuovo il volto della tribuna grande: si tratta di opere di impermeabilizzazione, tinteggiatura, risanamento dei solai, e degli impianti tecnici. La tribuna tornerà a disposizione per settembre, il mese clou della stagione ippica meranese.

Il complesso dell'ippodromo di Merano è fulgido esempio di architettura razionalista. La sua realizzazione risale al 1935 su disegno dell'architetto Vietti Violi, uno dei professionisti più rinomati a livello europeo. Portano il suo tratto gli ippodromi di Roma, Tor di Valle e Capannelle, ma anche San Siro a Milano e Agnano a Napoli, così come complessi all'estero tra cui gli impianti di Istanbul e Ankara.
La tribuna grande oggetto del risanamento - alla pari della sua sorella minore riservata alle autorità e ospitante la sala bilance – è coperta da un ampio tetto aggettante leggermente inclinato e completamente privo di pilastri a vista. Vi si accede dai monumentali vani scala sul lato posteriore, quello affacciato su via Palade, oppure anteriormente da plastiche scale esterne frontali. La platea superiore è costruzione di notevole valore ingegneristico, realizzata con una struttura scatolare interamente a sbalzo.